Avevo letto infatti tempo addietro una storia davvero interessante su una statua, posta a guardia di una tomba, che prenderebbe vita per cercare gli assassini della persona che deve custodire…non appena la troverò ve la racconterò, ovviamente!
Tuttavia, cercando di qua e di là, mi sono imbattuta in una statua davvero curiosa, che ritrae Yvan Salmon.
Sì, immagino che il suo nome non vi dirà nulla. Vi posso dire che è stato un giornalista francese che scriveva per il giornale La Marseillaise con lo pseudonimo di Victor Noir.
Nel 1870 Victor fu ucciso dal principe Pierre Bonaparte, cugino dell’Imperatore Napoleone III, dal quale era stato inviato per organizzare un duello tra il principe e il suo caporedattore, che riteneva di essere stato ingiuriato dal principe.
Questa è una versione della storia, mentre per altre versioni si parla del giovane e aitante giornalista che venne ucciso per aver intrecciato una relazione con la moglie di un mafioso… Victor era un uomo decisamente affascinante, e venne ritratto con una evidente protuberanza nei pantaloni, detta protubérance de son entrejambes.
Inutile dire che la tomba di Victor, situata nel cimitero del Père-Lachaise a Parigi(lo stesso che ospita, tra le altre, le tombe di Abelardo ed Eloisa, Oscar Wilde e Jim Morrison) , è una delle mete più frequentate dalla donne parigine, e non solo, tutte attratte dalla virilità esuberante di Victor e dalla leggenda che riveste la statua.
Si dice, infatti, che chiunque strofini l’inguine e i piedi della statua, e baci le labbra di Victor bronzeo, avrà un aumento di fertilità e una vivace vita sessuale. Non si sa se questo mito sia vero oppure no, ma evidentemente la gente deve crederci parecchio, basta guardare come i ripetuti sfregamenti abbiano portato via il colore dalla statua……….
Ma lasciamo da parte Victor e la sua bronzea mascolinità, per parlare invece di una seconda tomba, misteriosa, e della dolcissima storia che la riguarda.
Caroline Christine Walter nacque in Germania nel 1850. Dopo pochi anni, la bambina rimase orfana, e venne affidata alle cure della nonna, trasferendosi a poca distanza. Caroline diventa, crescendo, una bellissima ragazza, molto ammirata da tutti…e i suoi capelli castani raccolti in morbidi boccoli mietono diverse vittime tra i giovani del paese…oltre che varie gelosie tra le ragazze coetanee.
A 16 anni, però, Caroline contrae la tubercolosi, e poco prima dell’estate muore, gettando nello sconforto tutto il paese. La sorella Selma, allora, decide in qualche modo di preservare intatta la bellezza di Caroline, e commissiona a uno scultore di realizzare una statua che la riproduca in tutto e per tutto, con cui poi dovrà essere ornata la sua tomba.
La Statua è finalmente realizzata, e nel 1867 Caroline Christine Walter può riposare nel cimitero di Alter Friedhof, con una splendida statua a rappresentarla. Poche settimane dopo la morte di Caroline, Selma si accorge che iniziano a comparire dei fiori freschi sulla tomba della sorella, fiori che prontamente vengono sostituiti con altri freschi quando i primi appassiscono. E la cosa non è affatto saltuaria. Un fiore fresco ogni volta, per settimane, mesi, anni, decenni…
Selma interroga il vicinato su chi possa essere l’ammiratore misterioso, ma senza esito. Nessuno, né il parroco, né il custode del cimitero, né gli altri fedeli sanno chi possa essere la persona d’animo gentile che porta i fiori a Caroline…
E la cosa continua ancora oggi, senza interruzioni, ormai da circa 200 anni.
La leggenda narra che la figura misteriosa che iniziò a portare i primi boccioli sia stato un insegnante di Caroline Christine Walter, follemente innamorato della ragazza, che ha lasciato per testamento l’obbligo, per i suoi discendenti, di ormare sempre la tomba della bella Caroline con un fiore fresco, fino alla fine della generazione…
4 pensiero su “Il mistero della tomba di Caroline Christine Walter”
La prima tomba l’ho vista quando sono stato in luna di miele a Parigi, la seconda mi manca anche se debbo dire che si tratta davvero di una storia molto romantica.
La prima tomba l’ho vista quando sono stato in luna di miele a Parigi, la seconda mi manca anche se debbo dire che si tratta davvero di una storia molto romantica.
sì, è romanticissima infatti!
Fiori da 200 anni? Pazzesco…
sì, decisamente