La cosa peggiore che potesse capitarmi alla fine è arrivata, qualcosa che si manifesta come una pagina bianca che arriva a gran velocità contro di te, e non sei minimamente in grado di schivarla.
Chiunque scriva sa perfettamente a cosa alludo: il famigerato blocco dello scrittore. Mi aveva colpita qui sul blog, e pure nella vita privata. Qualche timido segnale di ripresa c’era stato, ma era, appunto, solo timido.
Ora però quel segnale è bello forte, ed è simile a una sirena che urla in una notte tempestosa per far orientare un viandante perso in mezzo al mare.
Sono tornata.
Prima con Regina Mundi, che ho corretto e risistemato, e poi con un nuovo libro, che ho scritto in due mesi. Un terzo è in lavorazione, e un quarto è in fase embrionale nella mia mente.
Senza contare altri tre romanzi scritti e mai pubblicati, che attendono solo che li liberi dalla polvere e li lanci nella mischia.
Intanto è uscita la creatura che mi ha ufficialmente fatto rinascere: Oltreconfine.
Oltreconfine è prima di tutto una storia d’amore, una storia che attraversa spazi uguali e temi diversi, ma con un unico grande collegamento: un atto d’amore capace di interrompere ciò che l’odio ha creato.
Una storia d’amore che parte da un atto colmo d’odio: tutto nasce da una maledizione capace di attraversare il tempo e lo spazio: sono le parole pronunciate da Arabella, Figlia del Fuoco, una strega d’altri tempi, che costringono un’intera dinastia a pagare per il sangue innocente che è stato versato.
Una soluzione c’è, ma è dolorosa e pericolosa: chi è davvero in grado di spingersi oltre, sacrificando se stesso, per porre fine a questa maledizione, calmando uno spirito assetato di sangue e vendetta?
Una storia che si snoda tra i secoli, alla ricerca di una verità che fa paura.
Una storia senza tempo, d’amore, di passioni, di odio e di mistero.
Per ora su Amazon c’è solo il formato Kindle, ma la versione cartacea è in arrivo, al massimo per domani.
Buona lettura! 😉